Di fronte ai profondi cambiamenti economici, culturali e sociali che interessano le nostre città e le nostre valli, anche il sistema dei trasporti si evolve, per garantire una mobilità più razionale, economica e ambientalmente compatibile.
Nato in Svizzera alla fine degli anni '80 e diffusosi poi capillarmente negli anni '90 in Europa e nel Nord America, il Car Sharing ha trovato applicazione in Italia a partire dal 22 settembre 2001, quando nasce a Milano per iniziativa di Legambiente il primo servizio di questo genere in Italia.
Chi eroga un servizio di auto condivisa gestisce una flotta di automobili ricoverate in appositi parcheggi. L'utente iscritto al servizio prenota l'auto (telefonicamente o via web), la usa e la riconsegna quando ha finito di usarla e comunque entro lo
scadere del periodo prenotato. È dunque necessario prenotare in
anticipo l'utilizzo dell'auto, specificando il periodo di utilizzo. Il costo
per l'utente comprende una quota annuale e le quote a consumo relative
ai singoli periodi di utilizzo e alla percorrenza effettiva. Il gestore del servizio si prende carico di
tutte le incombenze e le spese relative alla gestione dell'auto (assicurazione, carburante, tasse, manutenzione, ecc.). In questo modo L'auto condivisa rende dunque i costi relativi all'uso dell'auto
prevalentemente dipendenti dall'utilizzo, distribuendo i costi
fissi tra più persone in modo da abbattere significativamente la quota
di costo fisso sostenuto da ogni utente.
Questo servizio decisamente innovativo sarà presto attivo anche a Trento, per iniziativa della neonata cooperativa Car Sharing Trentino. Un centinaio le prime dimostrazioni di interesse. Una decina le automobili a disposizione entro il primo anno di attività.
